|
|
|
Il riferimento ad immagini
naturali, unitarie, ad una
presupposta interezza,
avviene per suggestione, nel
momento in cui l’opera si
guarda, e a volte rimanda
non a realtà ma a simulacri
umani, a immagini che sono
parte di un vasto bagaglio
iconografico, fatto di
memorie ancestrali e
storiche fino alle più
attuali e ironiche
rappresentazioni del
fumetto. Ma è un’operazione
posteriore, che l’artista
“dimentica” nel suo lavoro,
per recuperare poi, quando
l’opera è completata e si
presta all’indagine
dell’osservazione.
E così, è a un luogo
enigmatico che riportano le
sculture di Jutka Csakanyi,
indecifrabile razionalmente:
dichiarano un’assenza di
sintassi, l’impossibilità di
una narrazione per figure, e
piuttosto reclamano una
forza originaria, singolare,
che si avvale anche, e forse
soprattutto, dei “generi”
minori della scultura.
Se con questi si intendono
gli oggetti, i manufatti. Le
misure delle sculture di
Jutka Csakanyi rimandano a
una dimensione quotidiana,
abitata da prodotti di
piccolo formato e perciò
manipolabili, seppure le
immagini evocano
un’impressione di realtà
mitiche ed arcaiche, ed una
surreale lontananza del
tempo.
La dialettica interna allo
svolgersi dell’apparizione è
essenziale in questi lavori
di scultura. Le terrecotte
sono quasi tutte dipinte, la
patinatura è indispensabile,
e il colore che le opere
assumono dice, per Jutka
Csakanyi, del significato di
maschera della scultura, di
un valore aggiunto di
immagine all’immagine. La
finzione continua anche con
la simulazione dei
materiali, non solo in
contesa con la pittura, ma
con i procedimenti della
scultura stessa, e la
terracotta assume nello
strato superficiale le
parvenze del bronzo o dei
metalli. “Maschera” sta però
non tanto per “simulazione”,
ma per atteggiamento
espressivo, per disposizione
di pensiero. Maschera,
allora, come pratica, abito,
o involucro, quasi un
baccello, dove le forme si
dispongono eloquenti,
attive, come protagoniste di
un enigmatico spettacolo,
assurgono al valore di
figure espressive,
finalmente soggetti.
..........
segue >>>
|
|