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Claudio Cajati nasce a Napoli nel 1947 sotto il
segno dei Pesci.
Gattomane inguaribile come la moglie Adele, da
undici anni vive a Procida, con sedici figli
felini.
Insegna Composizione Architettonica alla Facoltà
di Architettura di Napoli; è autore di numerosi
scritti e interventi a convegni internazionali.
Come narratore, ha pubblicato vari racconti
(Fino all’ultimo, Alfredo Guida Editore, Collana
La Clessidra, 1990; Look definitivi su “Oggi e
domani”, 1993 - Premio Teramo 1992 per un
racconto inedito; C’era una volta Adele in Aa.Vv,
Le strade per l’India. Diciassette racconti
italiani, Le Pleiadi, 1993; Variegatti, Libria,
1994; Dalla parte di… in Aa.Vv., Il filo di
Arianna, Electa Napoli, 1994) e il romanzo per
ragazzi Testafina, Città Nuova, 2002.
Nel 1996 ha pubblicato una trentina di pezzi,
fra cui i racconti L’altra Floridiana e La
montagna di zucchero, sul quotidiano “La Città”.
Con la scrittrice procidana Lucilla Actilio ha
scritto una raccolta di “racconti a due mani”,
intitolata non a caso Una monade in condominio.
Esperienza di confronto e incontro sinergico fra
due scritture.
Collabora al periodico “Narrazioni”, diretto da
Anna Giordano, con articoli sui luoghi e le
architetture della memoria procidana.
Sta scrivendo In prima persona (raccolta di
racconti narrati tutti appunto in prima
persona), e si accinge a ricavare una
sceneggiatura dal suo romanzo inedito Le parole
del corpo.
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