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CATERINA SPATAFORA è nata a
MESSINA, vive ed opera a
Milano dal 1994. L’artista,
autodidatta, ha al suo
attivo diverse estemporanee,
allestite nella Provincia di
Roma; ricordiamo la sua
partecipazione ad una mostra
collettiva al Teatro Euclide
nell’omonima piazza della
capitale.
Di recente, per la pittrice
dello Stretto, è stata
allestita una mostra
personale al Museo
Archeologico di Villa
Genovesi nella provincia di
Messina.
Attratta, in particolare
dalla sua pittura informale,
riguardo la produzione della
pittrice ho scritto…
“La pittura è musica e la
musica è anche poesia; la
pittura racchiude stati
d’animo, è poesia e musica
insieme, espresse attraverso
il linguaggio iconico e per
mezzo di un funzionale
bilanciamento
ritmico-cromatico degli
elementi costitutivi di
ciascun’opera”.
In questa tridimensionale
visione dell’arte si colloca
la produzione di CATERINA
SPATAFORA che sembra
attingere alle vaste
dinamiche delle partiture
musicali delle più intime
“sinfonie del cuore”. Essa
sembra ispirarsi ai
“pentagrammi musicali”dai
ritmi dettati dal più
sottile sentire, affondati,
con le loro radici,
nell’infinita gamma dei
colori dell’anima, ricco
caleidoscopio di variegati
sentimenti che prendono
corpo sulle tele
(sfaccettature cromatiche
del sentire) trasferite,
imprigionate e suggellate
per mezzo della materia
(l’olio e l’acrilico) nello
spazio canonico del quadro
di forte energia vitale.
Ecco, dunque, dalle mani di
artista, autodidatta, di
CATERINA SPATAFORA, nascere
opere informali, astratte;
tele giocate su un ventaglio
di possibili nuances
cromatiche che, la passione
o l’amore, l’affetto,
l’amicizia o altri stati
d’animo, suggeriscono
all’autrice che compone in
una gradevole armonia
d’insieme.
In altre opere astratte,
l’artista tenta di
“inquadrare il mondo”
attraverso la
rappresentazione di figure
geometriche che occupano la
centralità della tela,
evocano diaframmi di
macchine fotografiche,
assurgendo, la stessa forma
geometrica, a dignità
d’arte.
.......segue>>
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