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Carlo Roccazzella, in arte
Caro, è nato a Piazza
Armerina (EN) l'11 gennaio
1950. Da molti anni vive a
Milano dove svolge
prevalentemente la sua
attività artistica; è
docente di storia dell'arte
ed è anche direttore
artistico dell'Accademia
Italiana del terzo
millennio. Ha conseguito la
laurea in architettura nella
sua città di adozione nel
1975.
Si è dedicato fin da
giovanissimo alla pittura
mediante gli insegnamenti
del padre, Liborio Diego,
ottimo pittore operante nel
campo della tradizione
classica. Già da bambino,"il
piccolo Caro", si
distingueva per pregievoli
quadretti e disegni.
Emblematico è un disegno dei
mille garibaldini (proprio
mille soldatini uno dopo
l'altro ), realizzati con la
matita rosso/blu, per il
quale otteneva il plauso ed
un premio speciale dal
maestro elementare. Sono noti anche i suoi
personaggi che come carte da
gioco, disegnava e colorava
su foglietti di quaderno a
quadretti che incollava su
diversi cartoncini e ancora,
tante altre carinerie come
le maschere del teatro
dell'arte, le bandiere, gli
animali, il decorativismo su
bottiglie, sassi di mare
etc. Per estendere le
conoscenze teoriche e
tecniche della sua
professione pittorica, Caro
ha viaggiato in vari Paesi
europei ed extraeuropeidove
ha eseguito schizzi ed abbozzi, poi rielaborati
in studio attraverso il ricordo e la fantasia
perchè come diceva Raffaello "Nelle arti è molto
importante imparare da tutti ma non imitare
nessuno".
Caro ha maturato un
curriculum formidabile di innumerevoli mostre in
gallerie e musei di tutta Italia e nel mondo. Ha
partecipato a numerose esposizioni anche a
favore di associazioni benefiche ed ha
conseguito diversi premi e segnalazioni
critiche. Tra gli ultimi riconoscimenti si
ricorda quello dell'ottobre 2004 assegnatogli da
Vittorio Sgarbi in occasione del concorso "
Morbidamente donna", organizzato dalla casa di
moda Elena Mirò. Nel novembre 2005 ( proprio
quando nasceva il suo primo figlio Diego),
veniva presentato un libro di poesie del poeta
Lucio Zaniboni, la cui copertina, con un quadro
di Caro : una giostra con dei bambini su cavalli
bianchi rappresentava appunto il titolo del
libro "La giostra della vita".
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