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ANCHISE PICCHI (pittore,
scultore, incisore)
Nasce a Crespina, Pisa, il
1° Aprile 1911 da Gaetano
Picchi e Isolina Cappagli.
Ancor giovanissimo mostra
spiccate capacità e notevole
passione al disegno. Già
dall'età di cinque anni
inizia con le prime figure
di animali e di persone
della sua famiglia, a
carbone, sui muri del casale
dove abita, alle Capanne, in
quel di Crespina (Pisa).
Verso i 10 anni,
trasferitosi, dopo la morte
del padre Gaetano durante la
fine della Prima Guerra
Mondiale, con la famiglia
(la madre, un fratello
maggiore e una sorella più
piccola) a Fauglia, conosce
Francesco e Luigi Gioli,
divenendo amico di
quest'ultimo, che lo invita
spesso nel suo studio nella
torretta della villa e per
il quale esegue una testa di
vecchio scolpita in legno di
frassino, ricevendone in
cambio un bel dipinto di una
fiera in maremma. Poi,
intorno alla metà degli anni
'20 la famiglia si
trasferisce a Collesalvetti
e nel 1923/1924 conosce
Carlo e luigi Servolini.
Frequenta poi, a Pisa, la
scuola per pittori e
decoratori, dove conosce e
diviene amicissimo del
compianto scultore Alvio
Vaglini. E' amico e compagno
anche dello scultore Bertini,
del pittore Salvatore
Pizzarello e di Fortunato
Bellonzi, futuro Presidente
della Quadriennale di Roma.
Durante le visite al negozio
d'arte Rigacci, a Firenze,
conosce Pietro Annigoni (di
cui eseguirà un ritratto in
altorilievo in legno di
noce). Nel 36 nuovo
trasferimento della
famiglia, ora a Grosseto
dove vengono ripresi gli
studi per il Diploma di
Abilitazione
all'Insegnamento del Disegno
e della Storia dell'Arte.
Durante la frequentazione
del Liceo Artistico e
dell'Accademia di Belle Arti
a Roma, conosce e diviene
amico del fisico Oreste
Piccioni, del gruppo di
Enrico fermi. Conosce pure
il pittore Faccenda e
l'intagliatore Gentili,
nonché il musicista Alberto
Montanari. Nel 1938 la
famiglia è di nuovo a Pisa e
nello stesso anno Anchise si
sposta in Grecia, A
Salonicco, come insegnante
nelle Scuole Italiane
all'Estero. Nel '41 insegna
a Siena e nel '42 è
nuovamente a Collesalvetti e
riprende a frequentare Luigi
Gioli. Nei successivi anni
lavora nello studio di
Collesalvetti.
.......segue>>
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