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Una saporita zuppa “storica”, di origini rinascimentali,
adeguata ai nostri tempi, adatta all’inverno, ai
vegetariani ed ai buongustai!
Quantità per 4 persone:
3 grosse cipolle rosse
2 o 3 carote di media grandezza
5 gambi di sedano bianco
1 uovo in camicia per porzione
300 gr. di piselli
olio d’oliva
sale
pepe
Indispensabile per la buona riuscita di questa zuppa è
una casseruola di coccio nella quale metterete le
cipolle, il sedano e le carote tagliate a dadini.
Aggiungete 1/2 bicchiere di olio d’oliva e cuocete a
fuoco medio con coperchio per un’ora circa. Non è
necessario aggiungere altra acqua dato che le verdure la
butteranno già fuori, rimestate facendo attenzione a non
far attaccare al fondo della pentola. Quando arriverete
quasi al termine della cottura potrete aggiungere i
piselli, in parte lessati ed in parte frullati come
purea. Dopo aver abbrustolito qualche fetta di pane che
verrà messa sul fondo delle scodelle, potrete versarvi
la zuppa calda e terminare la ricetta con l’uovo in
camicia. Si consiglia l’aggiunta di parmigiano per chi
lo gradisce.
La Carabaccia è un piatto rinascimentale, chiamato
originariamente CARABAZADA, il suo gusto era differente
dall’adattamento che noi vi abbiamo fornito poiché
comprendeva tra gli ingredienti mandorle, cannella e
zucchero. Ai più audaci tra voi che vogliano riproporre
la ricetta originale consigliamo di seguire la ricetta
che vi abbiamo dato con qualche accorgimento in più.
Aggiungete 200 gr. di mandorle tritate saltatele in
mezzo bicchiere d’aceto, unitele alla zuppa in cottura
con 7 gr. di cannella. Servite il piatto con una
spolverata di zucchero e cannella.
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