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Ricordando Carmela a cinque anni dalla sua scomparsa.

 

A cinque anni dalla perdita del mio grande amore Carmela, provo naturalmente molta tristezza ma anche profonda amarezza, a causa dell’ipocrisia di persone che un tempo consideravo amici fraterni e con i quali, Carmela ed io, abbiamo condiviso in tante occasioni momenti piacevoli. Dopo la scomparsa  di Carmela molte di queste persone sono sparite, forse perché non avvertivano più quello spirito di comunione, di amicizia, di condivisione.

A questo punto mi domando il senso di un’amicizia di questo tipo, che si manifesta solo nelle occasioni felici, mentre nei momenti difficili rifiuta impegno e partecipazione.

Baltasar Graciàn ha detto: “Si paga tributo a tutti coloro ai quali si apre il proprio cuore”: credo che una frase del genere si adatti perfettamente ad un momento così triste. Credo che non esista cosa peggiore di una vita senza amici, così come credo che l’amicizia debba moltiplicare i beni e condividere le sofferenze.

Fortunatamente in questi cinque anni non si è mai affievolito in me il ricordo del grande amore per Carmela: pensando a Lei mi rendo conto di quanto profondi siano stati i momenti passati insieme e di come il tempo, invece di cancellarli, riesca a trasformarli in eterni.

 

Questo sito nasce per rendere omaggio alla Donna della mia vita. Dolce, sincera e solare. Carmela, amante dell’arte in ogni sua forma, è per Lei che mi sono impegnato affinché tutti gli artisti, sia di professione che amatoriali, possano avere uno spazio di visibilità e di confronto senza doversi far carico di nessun costo. Ringrazio tutti gli Artisti presenti sul mio portale per avermi onorato della loro presenza e fatto sì che tutto questo esista.

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Bianca Fasano, napoletana, iscritta all'albo giornalistico di Napoli, corrispondente del "Roma”, del "Mattino" e del "Giornale di Napoli", ha pubblicato articoli culturali di cronaca in oltre 25 anni di attività. Sociologa, scrittrice e giornalista, esplica attività pittorica, sia su ceramica che ad olio e su pareti. Scrive poesie, racconti e romanzi, Ha pubblicato: “Fantasie” editore Palladio, (racconti - 1976); “Vita e morte d'amore” (poesie-1978); "Terra al sole"(romanzo auto¬biografico)-Editore Galzerano-1984); "Stio tra storia e leggenda e cenni sulla Baronia di Magliano (testo storico-1986); "Nostra recita quotidiana, (Romanzo-Editore Galzerano-1987); "Quel magico mondo lontano" (romanzo-editore Loffredo-1989); "Polvere di storia,(testo storico-sociologico e delle codificazioni-Editore Loffredo-1991) e "Voci dal passato" (testo di parapsico¬logia- Riemma Editore-1994). E’ stato pubblicato nel mese di maggio del 2008, per i caratteri della Riemma Editore di Castiglione della Pescaia, (GR) il suo ultimo lavoro letterario, dal titolo "Il tempo degli eroi"è un romanzo a fondo storico, ambientato nel 1963, rilevante anche come ricerca sociale dell’epoca trattata. Il personaggio principale è un giornalista, che vive in contatto con le tragedie e le commedie dell’epoca. Eventi quali la “tragedia del Vajont”e l’assassinio di Kennedy sono tracciati con veridicità e completezza, anche se rilanciati in un’ottica romanzata. Tale metodica storico-narativa della Fasano, è apparsa anche in lavori precedenti, quali ad esempio “Nostra recita quotidiana”, in cui la scrittrice ha inserito esperienze giornalistiche personali, al tempo fresche di stampa, sul terremoto dell’80. Attualmente ha iniziato a lavorare ad un testo dedicato alla scuola, essendo ella insegnante di Disegno e storia dell’arte nei licei. Il lavoro, dal titolo provvisorio “Lettera ad un Preside”, al momento parte come riflessioni personali di una insegnante, dirette all’attenzione di “un” preside.

 

 

La Fasano ha dedicato ampio spazio al “giornalismo di frontiera”interessandosi alle problematiche sociali. Ha diretto emittenti radiotelevisive quali “Teleagropoli” e “Rete 7”, giornali quali il “Mezzogiorno culturale” e “L’Eco del Cilento e del Vallo di Diano”; suoi articoli sono comparsi su “Tribuna Stampa”, organo di informazione nazionale dei giornalisti, il “Paese”, “Più Bella” e molti altri giornali settimanali, mensili e periodici d’Italia. "Più Bella" della Rizzoli, le ha dedicato una intervista. E’ docente di disegno e storia dell’arte, maestra di ceramica, pennello d’oro della pittura contemporanea ed ha al suo attivo oltre trenta personali di pittura. Ha fondato nel 1995 L’Associazione “Accademia dei Parmenidei” con sede legale in Casalvelino Scalo (Cilento) e segreteria in Napoli, intendendo onorare la città greco-Romana di Elea-Velia ed onorare la memoria del pensiero di Parmenide. L’Accademia dei Parmenidei è presente su Internet con il Sito: http://digilander.libero.it/fasanobi/ . Bianca Fasano ha ricevuto in cinque occasioni il Premio per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. 

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Anna Santilli, nata a Roma il 27.01.1973, dove vive e lavora.


Ultima nel 96’ gli studi Artistici presso il “I° Liceo Artistico” di Roma; poi s'iscrive “All’accademia di Moda e Costume” dove termina gli studi a pieni voti, ma la sua passione per la pittura, la porta a non rifuggire da essa e si iscrive “All’Accademia di Belle Arti” di Roma terminando gli studi con profitto. 


Durante i cinque anni di studio, si occupa intensamente delle discipline più classiche della pittura. Con il tempo, l’artista si distacca totalmente da questo genere spingendosi verso la ricerca di nuovi modi espressivi. 


Un distacco dal quale, in seguito, realizzato lentamente e faticosamente, ma sempre più agevolato dalla consapevolezza della sua necessità d'espressione, la sua ricerca comincia ad assumere significato e concetti come sperimentazione e analisi. Muove così i suoi primi passi in questa direzione, cercando continuità e progressione graduale, sulla traccia del lavoro svolto fino ad ora. Questa sua ricerca, dove ragione e istinto si mescolano proponendosi come una sola guida, la portano a catalizzare il suo interesse, verso una pittura in “bianco e nero”. Rielabora attraverso la pittura, i lati più appariscenti dei mezzi contemporanei: “La fotografia”, “Il fumetto” e “Il computer”, sfruttandoli a pieno in ogni loro aspetto, ottenendo così, un’immagine pittorica essenziale filtrata attraverso uno sguardo onirico e surreale. 
Riesce così, a raccontare uno stato emotivo con una grafica dai colori cromatici ridotti su gesti minimi avvolti in un’essenzialità estrema. 


Per lo più lei, inquadra particolari di una figura o di un oggetto, enfatizzandone un tipo d'ottica ravvicinata influenzata a sua volta, dallo “zoom” cinematografico, talvolta giunge persino al primo piano e ai tagli fotografici, cogliendo a pieno il suo valore espressivo. 


Fotogrammi di immagini di vita, frammenti e reperti di un recente passato, il senso della metamorfosi delle immagini, quasi il passaggio da un mondo a un altro nel ritmo incalzante di una continua fantasmagoria, ne deriva un senso creativo del mezzo che si apre alle più varie potenzialità, intrecciando la specificità formale delle immagini, con la molteplicità del linguaggio artistico contemporaneo.